Nel Cuore...per paura di farmi del male, le parole che non ho detto, nascoste e riposte lì...da sempre! Quante persone sono entrate e uscite dalla mia vita? A quante di loro ho regalato un sorriso, un pensiero... Forse troppo poco è stato l'affetto, la dolcezza nell'essere amica, la disponibilità nell'ascoltare, la pazienza, nel cogliere e dare amore... Le parole che non ho detto...sono lì pronte per essere ascoltate, a te che non le hai mai udite, a te, che sei svanita, complice con me di sere stellate, di infinite stagioni, stagioni ricche di grilli d'estate, e vento tra i capelli... a te amica mia, voglio dire, che non ti ho mai dimenticata, a coloro che hanno fatto parte della mia vita, apro oggi le porte serrate del cuore, lascerò che udiate la melodia delle mie parole, un tempo nascoste, a volte facendo capolino sull'uscio, si ritraevano come gatti. Come un messaggio in una vecchia bottiglia, i miei sentimenti hanno vagato, per mari, per luoghi in cui non era dato scoprire nessun angolo del mio cuore... Ed oggi, ha raggiunto la riva, il messaggio che si ode tra le onde dell'anima, è un messaggio d'amore, tra la sabbia ed il mare è una gabbia dorata che si apre alla vita, son due ali nel vento, sono merli festosi su un tetto... ...le parole che non ti ho detto...
Mistero della vita... marchiato in un libro già scritto, pagine di un futuro a noi celato padroni di un passato, di un presente...attori protagonisti di un'attuale realtà ma estranei e inconsapevoli di ciò che avverrà...
Le emozioni, le gioie, le speranze... in una valigia... Il tempo ha in se il nostro nome... Nel silenzio, lo scandire delle ore...un viaggio ancora insieme... Non importa come, non importa dove... Il fischio del treno è ninna nanna per la nostra gioia un dolce cullare per il nostro amore... e tra lo scorrere veloce di lune e di paesaggi, tutto diventa solo un punto in lontananza, un frammento di vita, che mi ha visto con te, ed è con te che altri luoghi mi vedranno, ovunque vada so che ho il mondo intero accanto, e brilla da luccicare gli occhi. All'orizzonte l'infinito... piccole gocce e già piove, ti volti...mi guardi... ed esce il sole... Tu ed io...Un viaggio chiamato amore...
Se il tempo fosse un gambero... che all'incontrario va, avremmo tutti una stupenda possibilità! Tornare indietro a molti anni fa, camminare sentieri un tempo lasciati a metà. Potremmo ripercorrere il passato, cambiare alcune pagine di vita, con la calma e la pazienza alleate, della buona riuscita di ogni cosa. E...nell'affrontare nuovamente quel giorno difficile, potremmo sicuramente uscirne indenni da ogni sofferenza. Se il tempo fosse un gambero... che in retromarcia va, useremmo la ragione là dove un tempo usammo solo il cuore... Avremmo il coraggio di tentare di metterci alla prova, l'umiltà di cadere, e la forza di rialzarci...sempre! Ma forse...non riusciremmo a cambiare proprio nulla, perchè la donna di un tempo, è la stessa che oggi guardiamo riflessa allo specchio, un pò più adulta, più matura, con i segni di una vita dura... ma ancora lei, con in tasca i biglietti di un treno mai preso, ma che importa? Ne passeranno altri e molti ancora... Faremo dei nostri stupidi rimpianti, bolle di sapone... che svaniscono in un battito d'ali. L'unica vera seconda possibilità, è rinchiusa tra le pareti del cuore, ormai stanca, perchè è una vita che ci cammina nell'anima... il perdono...Perdonarci per tutto ciò che non si è fatto, o non si è detto, accettarsi per quello che la nostra vita oggi rappresenta. Tornare indietro, come un gambero, ci farebbe solo perdere del tempo... perderemmo infiniti cieli stellati, rossi tramonti, e nuove aurore che verranno!
E se fosse incanto saresti tu... è te che immagino... è nei tanti ricordi che ci hanno viste insieme che la mia mente si rifugia, quando sento di non trovare le parole, quando ho paura di non averti mai detto "ti voglio bene" Ricordi di noi due insieme, bimbe, ragazzine...con tanti sogni e pochi giorni sereni. Noi due...sempre...complici e unite. Io la sorella maggiore, matura e precisa, tu la più piccola, pazza e monella, Tu che hai vissuto i miei giorni bui, la mia allegria, la mia tristezza, sempre e comunque con riservatezza, tu eterna spettatrice della mia vita. Mi sono state donate le meraviglie del mondo ma tu sei tra i doni più belli. Il mio primo pensiero al mattino, mi porta a sentire la tua voce, anke solo per dirti "ciao", è importante per me sapere che esisti, è importante saperti ancora la mia piccola sorellina, E' importante scavarti nel cuore, facendomi strada per arrivare a te, quando sembri lontana e triste, ed io ci sarò sempre, per darti quella forza che a volte pensi di aver perso, e come allora...fingendo di nuotare tra le onde, sul pavimento di casa, come allora solcheremo mari ed oceani, noi due insieme...per gridarti ancora...Ti voglio bene!
La quiete, il buio, la notte che avvolge la stanza.. E dopo tu che appari come d'incanto, un fastfood in centro, la folla è tanta, fitto il suo vociare... Io timida ragazzina, non oso guardarti, nascondo il mio imbarazzo, complice il vetro che ci separa... appannato dai vapori della cucina... ma i nostri sguardi si cercano e si ritrovano persi e curiosi... per un attimo sorrido...ti trovo buffo e dolce, mi servi un piatto con l'eleganza che ancora oggi ti appartiene. Sul vetro appannato appare una scritta..."sei bella" oddio...non pensavo di essere uscita di casa per andare ad accarezzare le nuvole... non pensavo di trovarmi lì ad un passo dalla vera felicità! Apro gli occhi, ...un sogno appena finito... ma tu sei lì, per far della mia realtà un bellissimo sogno d'amore.
Ho ascoltato le umide note della tristezza invadere il mio cuore... percorrendo una strada che non sentivo più mia, paura di cadere dal cielo, sognando un paio d'ali che mi aiutassero a fluttuare tra le nuvole per non precipitare... ed ora corro, corro verso due mani grandi... le tue, che sempre mi hanno accolta, facendo della mia vita un tempio d'amore, mi sono persa un attimo...perdonami, se non ho visto i tuoi occhi alla fine della via... perdonami se mi sentivo piccola di fronte a te, inutile agli occhi della gente... A volte capita di perdersi nelle vie del mondo...provare terrore nel non riconoscere se stessi.... ma tu sei lì, con il tuo sorriso, tu che inventi mille modi per farmi sentire parte della tua vita, tu... il mio gancio in mezzo al cielo!
Angy
Ringrazio Monalisa per la sua infinita dolcezza e per avermi premiata attraverso questo bellissimo riconoscimento
C'era una volta, un brivido due occhi vispi e curiosi aperti al mondo, le guanciotte rosse e paffutelle, una boccuccia spalancata dallo stupore, ma zitta zitta per poter sentire... Era di sera, prima della nanna, prima di spegnere la luce e di salutare il giorno, due manine piccole e calde che abbracciano il bianco cuscino, forte forte per non aver paura... ma con avidità nel voler ascoltare...una fiaba, una storia, qualcosa che rimarrà per sempre nella sua memoria... C'era un drago sulla montagna, il castello della regina cattiva, dove imprigionata la principessa dormiva... c'era il gatto e la volpe, la magia e gli incantesimi, le fatine, le streghe, le polveri magiche. C'era un cuore di bimbo e la sua mamma vicino, la fantasia galoppava fino a far piccoli gli occhi quanto sonno in quel dolce musetto, che ora piano abbandonava il finale. E' già nanna... ma di maghi e fate, ancora, sarà il suo dolce sognare.
Un grande cesto, lassù in soffitta, nascosto lì, un enorme libro, è firmato dai tuoi perfetti scarabocchi... non hai ricordi precisi su cosa sia, ma ha un titolo bellissimo... "Cera una volta la fantasia"
Osservo la mia vita, oggi... osservo quanto bella sia insieme a te amore mio... Ho cercato tra le nuvole, tra la folla, in un sogno ciò che ho trovato tra le tue braccia... E' così poco il tempo che ci vede insieme, ma è immensa l'armonia dei nostri cuori. Quante volte mi vedi triste, perchè mi manchi, o perchè vorrei di più di quel che ho... e tu guardandomi come mi guardi solo tu, mi fai ridere...e capisco che quel che voglio l'ho già qui, accanto a me. I giorni, i mesi, gli anni...volano veloci ma noi saremo ancora qui, insieme, sotto lo stesso cielo, dentro la nostra favola... ed è una favola dalle pagine difficili, dove non tutto è così semplice... pagine di te che a volte troppo stanco, sembri così triste... pagine di me incapace quasi sempre di tirarti su... E' musica per me ascoltare la tua voce, il mattino appena sveglio... quando guardandomi negli occhi, sai già che te ne devi andare mi sposti i capelli e dici... Buongiorno amore mio ti voglio bene.
Se ogni singola goccia, fa grande il mare spremerò il mio cuore, che come frutto ti donerà passione... ed ogni goccia nutrirà i tuoi sensi, il tuo corpo, la tua mente. ...E mille gocce, e gocce ancora dal tramonto ad una nuova aurora, sarò la luna che accende le tue notti, sarò il sole del mattino che sottile appare, e baciandoti ti viene a svegliare. sarò come rugiada che candidamente accarezza un fiore. Sarò come pioggia che incessante abbonda i fiumi... come il vento che impetuoso trasporta nuove emozioni, e se cupa questa pioggia, intristisce i giardini, ogni goccia del tuo amore rende gioia al mio cuore.
Tu guardi i vestiti che aggiusto e mi credi una maga... pensi che le stoffe possono essere cucite scucite, allungate, accorciate... un rammendo e ti sembrano nuove. Col tempo sai che camuffare gli abiti è un'arte da poco, sotto la toppa resta sempre il buco... Bisogna arrendersi...prima o dopo, è solo questione di tempo... quel buco andrà guardato da parte a parte...
Nella vita, celiamo una parte di noi stessi...certi che nessuno, se non noi abbiamo la possibilità di vederla...è una parte a volte fragile, di vetro, così trasparente che gli altri potrebbero guardarci attraverso. Ma è anche una parte di noi...bella o brutta che sia, chi ci ama saprà apprezzarla... ma se per primi non siamo noi ad apprezzare quella sfumatura sgradevole del nostro io, chi mai potrà farlo? Camuffiamo ogni giorno...senza nemmeno accorgerci che chi abbiamo di fronte, sta osservando il retro della nostra vita, attraverso quella parte di noi trasparente come vetro.
...E se non avrai voce per urlare il tuo malessere...le tue paure, la tua disperazione se non ci sarà posto dove tu possa abitare... se tutto intorno c'è troppo rumore, e la gente crede di poterti dire cosa essere e cosa fare... allora chiudi gli occhi... assapora il silenzio del cielo colmo d'infinito, fallo piano, con delicatezza...spegni lo sguardo per un flebile attimo, riaffioriranno in te momenti di gioia, lo stupore e le grandi scoperte che ti hanno fatto crescere, le angosce ed il timore di non farcela... Il mondo ha mille suoni...che tu non vuoi ascoltare, ora dì a tutti di tacere... ad occhi chiusi...lascia che parli il cuore.
C'è un paio di scarpette rosse numero ventiquattro quasi nuove: sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica Schulze Monaco c'è un paio di scarpette rosse in cima a un mucchio di scarpette infantili a Buchenwald
più in là c'è un mucchio di riccioli biondi di ciocche nere e castane a Buchenwald servivano a far coperte per i soldati non si sprecava nulla e i bimbi li spogliavano e li radevano prima di spingerli nelle camere a gas c'è un paio di scarpette rosse di scarpette rosse per la domenica a Buchenwald erano di un bimbo di tre anni forse di tre anni e mezzo chi sa di che colore erano gli occhi bruciati nei forni ma il suo pianto lo possiamo immaginare si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini li possiamo immaginare scarpa numero ventiquattro per l'eternità perché i piedini dei bambini morti non crescono c'è un paio di scarpette rosse a Buchenwald quasi nuove perché i piedini dei bambini morti non consumano le suole...
Joyce Lussu
Per non dimenticare...
ho trovato per caso questa toccante poesia... ricordo d'averla letta a scuola, ricordo il pianto della mia compagna di banco... chi ha vissuto tutto l'orrore ce l'ha scritto negli occhi... è una ruga profonda colma di tanto dolore... ma la paura, l'orrore, esiste ancora negli occhi dei bambini... C'è troppo poco amore per i bimbi in generale, ma la gente ha cose ben più importanti da fare che occuparsi del problema dei bambini che soffrono la fame, che lavorano già in tenera età, di cui si abusa, che muoiono a causa di malattie che sarebbero anche curabili. I grandi uomini al potere sembrano stendere un enorme velo... per non vedere, per non sapere, per non dover intervenire... perchè un problema grande non porta mai denaro...
Cosa dire? sono senza parole...un altro premio! E' una gioia per me pubblicare questo bellissimo riconoscimento... Ringrazio di cuore Arwen, è per me una dolce sorpresa... Grazie...
Ho conosciuto il silenzio delle stelle e del mare, il silenzio dei boschi prima che sorga il vento di primavera. Il silenzio di un grande amore, il silenzio di una profonda pace dell'anima Il silenzio tra padre e figlio e il silenzio dei vecchi carichi di saggezza
~Edgar Lee Masters~
C'è il silenzio del cielo prima del temporale, delle foreste prima che si levi il vento, del mare calmo della sera, di quelli che si amano, della nostra anima, poi c'è il silenzio che chiede soltanto di essere ascoltato.